Soggetti ammessi

Soggetti ammessi

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) o all’imposta sul reddito delle società (Ires), residenti o meno nel territorio dello Stato. In particolare, sono ammessi all’agevolazione:

  • persone fisiche, enti e soggetti Articolo 5 del DECRETO del PRESIDENTE della REPUBBLICA del 22 dicembre 1986, n. 917 non titolari di reddito d’impresa, che sostengono le spese per l’esecuzione degli interventi di riqualificazione energetica su edifici esistenti, su parti di edifici, o su unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, posseduti o detenuti;
  • soggetti titolari di reddito d’impresa, che sostengono le spese per l’esecuzione degli interventi di riqualificazione energetica su edifici esistenti, su parti di edifici, o su unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, posseduti o detenuti ;

Rientrano nel campo soggettivo di applicazione della normativa le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni, gli enti pubblici e privati che non svolgono attivita' commerciale, le societa' semplici, le associazioni tra professionisti e i soggetti che conseguono reddito d'impresa (persone fisiche, societa' di persone, societa' di capitali).

I soggetti indicati possono fruire della detrazione a condizione che sostengano le spese e che queste siano rimaste a loro carico. Inoltre devono possedere o detenere l'immobile in base ad un titolo idoneo che puo' consistere nella proprieta' o nella nuda proprieta', in un diritto reale o in un contratto di locazione, anche finanziaria, o di comodato. CIRCOLARE del 31 maggio 2007, n. 36 (Agenzia delle Entrate)

Sono  esclusi dai benefici fiscali gli immobili locati a terzi da parte delle imprese, sia strumentali che abitativi, in quanto l’agevolazione è riferibile esclusivamente agli utilizzatori dei fabbricati oggetto degli interventi. Viene inoltre esclusa l’applicabilità della detrazione relativamente agli immobili “merce” (beni alla cui produzione e scambio è diretta l’attività d’impresa) di imprese esercenti attività di costruzione e ristrutturazione immobiliare. L’Agenzia delle Entrate ritiene che “la normativa in materia di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio è finalizzata a promuovere il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici esistenti attraverso un beneficio che un’interpretazione sistematica consente di riferire esclusivamente agli utilizzatori degli immobili oggetto degli interventi e non anche ai soggetti che ne fanno commercio”. Resta confermata, invece, la detrazione sia per il locatore che per il locatario, per i fabbricati locati da privati.

In relazione ai lavori eseguiti mediante contratti di locazione finanziaria, la detrazione compete all'utilizzatore del bene o dell'opera e non alla societa' di leasing, precisando altresi' che la detrazione e' commisurata al costo sostenuto dalla societa' concedente. Non assumono pertanto rilievo ai fini della detrazione i canoni di leasing addebitati all'utilizzatore. CIRCOLARE del 31 maggio 2007, n. 36 (Agenzia delle Entrate)

Sulla base di un consolidato orientamento di prassi formatosi in merito alle detrazione per le spese di ristrutturazione edilizia sono ammessi a fruire della detrazione anche i familiari conviventi Comma 5 - Articolo 5 del DECRETO del PRESIDENTE della REPUBBLICA del 22 dicembre 1986, n. 917 con il possessore o detentore dell'immobile oggetto dell'intervento, che sostengano le spese per la realizzazione dei lavori. E' stata, infatti, ravvisata nella convivenza una condizione che giustifica la partecipazione del coniuge, dei parenti entro il terzo grado e degli affini entro il secondo grado alle spese che avrebbe dovuto sostenere il titolare dell'immobile. Tale principio deve ritenersi valido anche in relazione alla detrazione per i lavori di risparmio energetico, con la precisazione, tuttavia, che esso trova applicazione limitatamente ai lavori eseguiti su immobili appartenenti all'ambito "privatistico", a quelli cioe' nei quali puo' esplicarsi la convivenza, ma non in relazione ai lavori eseguiti su immobili strumentali all'attivita' d'impresa, arte o professione. CIRCOLARE del 31 maggio 2007, n. 36 (Agenzia delle Entrate)

I familiari conviventi con il possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, che sostengono le spese per la realizzazione dei lavori, possono fruire della detrazione d’imposta a condizione che il requisito della convivenza abbia carattere di stabilità e non sia solo episodico. Ciò premesso, al fine di usufruire della del beneficio della detrazione si richiede che la convivenza sussista fin dal momento in cui iniziano i lavori. CIRCOLARE del 4 aprile 2008, n. 34 (Agenzia delle Entrate)

 

Normativa e prassi

DECRETO del PRESIDENTE della REPUBBLICA del 22 dicembre 1986, n. 917

CIRCOLARE del 31 maggio 2007, n. 36 (Agenzia delle Entrate)

CIRCOLARE del 4 aprile 2008, n. 34 (Agenzia delle Entrate)

 


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